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Pubblicato sulla G.U. n. 82 dell'8 aprile 2013 il decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali.

 

Pubblicato sulla G.U. n. 81 del 5 aprile 2013 il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni (in vigore dal 20 aprile).

 

Dal 13 febbraio cessa il rilascio delle certificazioni C.C.I.A.A. con la dicitura antimafia: ai sensi del d.lgs. n. 159 del 2011, l'unico mezzo è costituito dalla comunicazione o dalla informazione antimafia di competenza degli UTG (ex prefetture).

 

Il Decreto del Presidente della Repubblica, 5 ottobre 2010, n. 207, - Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/Ce e 2004/18/Ce" è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 270 alla "Gazzetta Ufficiale"
del 10 dicembre 2010, n. 288.
Esso è entrato in vigore per buona parte all'8 giugno 2011, con ulteriori scadenze per singole specifiche norme del medesimo (ad esempio il sistema di garanzia globale entrerà in vigore l'8 giugno 2012, ovvero le nuove attestazioni SOA varranno a partire dall'8 dicembre 2011).

 

Sono già in vigore dal primo agosto 2007 le 46 correzioni volute dal ministro Di Pietro al Codice unico degli Appalti.

Il Decreto Legislativo n. 113/2007, pubblicato in "Gazzetta" il giorno 31 luglio è infatti entrato in vigore dal giorno successivo.

I punti di maggior rilievo sono sinteticamente qui di seguito riportati:

I) Appalto integrato (progettazione ed esecuzione)
Il codice prevede due ipotesi di appalto di progettazione ed esecuzione, quella nella quale l’aggiudicazione avviene sulla base della progettazione definitiva redatta dall’amministrazione e l’aggiudicatario si obbliga a redigere la progettazione esecutiva e ad eseguire i lavori (c.d. appalto integrato classico) e quella nella quale l’aggiudicazione avviene sulla base della progettazione definitiva redatta dal concorrente e l’aggiudicatario, dopo la stipula del contratto e prima dell’avvio dei lavori, resta obbligato a redigere la progettazione esecutiva e ad eseguire i lavori (forma atipica di appalto-concorso, in cui la progettazione esecutiva è oggetto del contratto e non dell’offerta).

In base al decreto correttivo, con riferimento ad entrambe le ipotesi sopra descritte, si distingue tra:
a) appalti sopra soglia, per i quali l’appalto di progettazione ed esecuzione è ora ammesso senza alcuna limitazione;
b) appalti sotto soglia, nei quali si può ricorrere alla progettazione ed esecuzione nei casi di: 1) lavori di speciale complessità; 2) progetti integrali; 3) manutenzione, restauro o scavi archeologici.

In ogni caso le innovazioni di cui sopra saranno operative per le procedure di gara i cui bandi saranno pubblicati successivamente all’entrata in vigore del Regolamento.


II) Procedura negoziata (trattativa privata) senza bando
Rispetto alle ipotesi in cui è consentito il ricorso alla procedura negoziata nei lavori, previste dal Codice, il decreto correttivo ha eliminato la fattispecie dei c.d. lavori analoghi, che resta, viceversa, per i lavori su beni culturali. Rimane altresì attribuibili mediante trattativa privata i lavori cd. complementari.

III) Istituti sospesi
Il decreto riattiva istituti sospesi con la prima modifica al codice degli appalti introdotta nel gennaio scorso. In particolare:
a) Dialogo competitivo: il decreto chiarisce che il ricorso a tale procedura, richiede il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. La relativa disciplina troverà applicazione alle procedure avviate successivamente all’entrata in vigore del regolamento generale.
b) Accordi-quadro: viene introdotta la limitazione dell’istituto ai soli lavori di manutenzione.
c) Centrali di committenza: il decreto correttivo non ne modifica la disciplina, che entra pertanto in vigore così come prevista dal codice.

IV) Project financing
È stata eliminata la doppia scadenza (30 giugno - 31 dicembre) per la presentazione della proposta e si prevede un solo termine, al riguardo, di 180 giorni dalla pubblicazione dell’avviso indicativo, da pubblicarsi entro 90 giorni dall’approvazione del programma triennale.

Inoltre è stato eliminato il diritto di prelazione del promotore sulla base dei pareri espressi dal Consiglio di Stato e dalle Commissioni parlamentari. Venuto meno il diritto di prelazione è facile prevedere una battuta d’arresto di questo istituto.

V) Opere a scomputo degli oneri concessori
Le opere di urbanizzazione primaria sopra soglia e quelle di urbanizzazione secondaria sverranno affidate con gara bandita dall’amministrazione su progetto preliminare predisposto dal titolare del permesso a costruire, mentre nella versione originaria del codice la gara era bandita dallo stesso titolare del permesso a costruire. Fermo restando il suo diritto di prelazione( l’unico caso in cui la prelazione sopravvive all’interno del codice), il decreto correttivo specifica che per eseguire le opere di urbanizzazione il titolare del permesso a costruire deve avere idonea qualificazione SOA.

Il decreto correttivo conferma inoltre la possibilità di affidamento diretto al titolare del permesso a costruire delle opere di urbanizzazione primaria sottosoglia, precisando che detta possibilità riguarda anche opere che siano funzionalmente connesse all’intervento edilizio. Questa disposizione sarà inoltre applicabile anche con riferimento ai piani di lottizzazione e non solo del singolo intervento edilizio assentito.

VI) Consorzi stabili
Viene eliminato ogni dubbio circa la sussistenza di un generale divieto di partecipazione alle gare, cui partecipa il consorzio stabile, di tutti i consorziati e non solo di quelli designati come esecutori, così confermando un recente orientamento giurisprudenziale in materia.

VII) Cauzioni
È stata eliminata la possibilità di ottenere la riduzione del 50% delle cauzioni provvisorie e definitive sulla base della presentazione della “dichiarazione” della presenza in azienda di elementi significativi e tra loro correlati del sistema di qualità UNI EN ISO 9000, cd. certificazione di qualità semplificata. Rimane confermata la riduzione per le imprese in possesso della vera e propria certificazione di qualità aziendale UNI EN ISO 9000.

VIII) Subappalto
Si dispone che:
a) in caso di mancato pagamento del subappaltatore (mancata esibizione delle fatture quietanzate) la stazione appaltante sospende il successivo pagamento in favore dell’appaltatore;
b) gli oneri della sicurezza sono corrisposti dall’appaltatore al subappaltatore senza ribasso;
c) l’appaltatore è solidalmente responsabile con il subappaltatore degli adempimenti da parte di quest’ultimo relativi agli obblighi di sicurezza.

IX) DURC
Il decreto precisa che il regolamento di attuazione del codice (che è già stato licenziato in prima lettura dal Governo) dovrà includere, nell’ambito dei requisiti soggettivi di qualificazione, la regolarità contributiva attestata dal documento unico di regolarità contributiva (DURC).

Inoltre il decreto prevede che le Casse edili, sulla base di accordi con INPS ed INAIL, rilascino il DURC dopo aver verificato anche la congruità della incidenza della manodopera relativa al cantiere interessato dai lavori, riconfermando e richiamando la normativa in materia già prevista nella legge finanziaria 2007 (art. 1, commi 1173 e 1174 legge 27 dicembre 2006, n. 296) per il settore edile, che rinvia, per l’individuazione degli indici di congruità, ad un decreto del Ministero del lavoro da emanarsi sentite le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.

 (Fonte: circolare 73/2007 Collegio Edili Ass. Industriali Bolzano – ANCE news 3681/2007)



Il D. Lgs. N. 6/2007, entrato in vigore il 1° febbraio 2007, apporta rilevanti novità al D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 - Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/Ce e 2004/18/Ce -, come successivamente modificato dalla L. N. 296/2006.
In particolare per ciò che concerne l'avvalimento si è data soddisfazione alle osservazioni che la Commissione europea aveva formulato rispetto alla versione originaria del comma 10, art. 49 del Codice.
Invero la Commissione, nel suo parere informale, aveva rilevato come "il divieto per l'impresa ausiliaria di partecipare alla realizzazione dell'appalto a qualsiasi titolo può annientare la portata dell'avvalimento. Perché non dovrebbe poter partecipare come subappaltatore? Il subappalto non può essere vietato dalla stazione appaltante. Se c'è un caso in cui può essere utile il ricorso al subappalto è proprio quando le capacità della società ausiliaria sono necessarie alla realizzazione dell'appalto".

Tra le altre novità anche i nuovi maggiori oneri di pubblicità per i bandi di lavori tra i 500mila euro e la soglia dei 5,278 milioni di euro: non più solo la pubblicità sul quotidiano nazionale, ma diventa obbligatoria, sempre, anche quella sul quotidiano a maggiore diffusione nel luogo dove si svolgono i lavori.

Sono allo studio da parte del Ministero competente ulteriori modifiche al Codice.




LEGGE FINANZIARIA 2006:

La Legge finanziaria 2006 ha introdotto alcune novità di rilievo riguardanti anche il settore che interessa l’attività forense.
Ne riportiamo sinteticamente il contenuto:

L’imposta di bollo
si corrisponderà dal 1.1.2007:
a) mediante pagamento dell’imposta ad intermediario convenzionato con l’Agenzia delle entrate, il quale rilascia, con modalita` telematiche, apposito contrassegno;
b) in modo virtuale, mediante pagamento dell’imposta all’ufficio dell’Agenzia delle entrate o ad altri uffici autorizzati o mediante versamento in conto corrente postale.
Le frazioni degli importi dell’imposta di bollo dovuta in misura proporzionale sono arrotondate ad euro 0,10 per difetto o per eccesso a seconda che si tratti rispettivamente di frazioni fino ad euro 0,05 o superiori ad euro 0,05.

Detrazioni per carichi di famiglia.
In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione e` ripartita, in mancanza di accordo, nella misura del 50 per cento tra i genitori. Ove il genitore affidatario ovvero, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non possa usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione e` assegnata per intero al secondo genitore. Quest’ultimo, salvo diverso accordo tra  parti, e` tenuto a riversare all’altro genitore affidatario un importo pari all’intera detrazione ovvero, in caso di affidamento congiunto, pari al 50 per cento della detrazione stessa. In caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione compete a quest’ultimo per l’intero importo. Se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non e` coniugato o, se coniugato, si e` successivamente legalmente ed effettivamente separato, ovvero se vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non e` coniugato o, se coniugato, si e` successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo figlio si applicano, se piu` convenienti, le detrazioni previste alla lettera a);

 
Il Garante per la privacy ha adottato le linee guida per il trattamento di dati dei dipendenti privati consultabili dal sito:

http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1368292

Si riassumono brevemente i principi:

- il datore di lavoro può trattare informazioni di carattere personale strettamente indispensabili per dare esecuzione al rapporto di lavoro. Deve individuare il personale che  può trattare tali dati e assicurare idonee misure di sicurezza per proteggerli da indebite intrusioni o illecite divulgazioni.

- il lavoratore deve essere informato in modo puntuale sull'uso che verrà fatto dei suoi dati e  gli deve essere consentito di esercitare agevolmente i diritti che la normativa sulla privacy gli riconosce (accesso ai dati, aggiornamento, rettifica, cancellazione etc.). Entro 15 giorni dalla richiesta il datore di lavoro è tenuto a comunicare in modo chiaro tutte le informazioni in suo possesso.

- Cartellini identificativi, Intranet, bacheche aziendali
Nelle aziende private è eccessivo indicare sul cartellino identificativo del dipendente dati anagrafici o generalità: a seconda dei casi può bastare un codice identificativo o il solo nome o solo il ruolo professionale.

- Senza consenso non si possono comunicare informazioni  ad associazioni di datori di lavoro, di ex dipendenti o a conoscenti, familiari, parenti.
Il consenso è necessario anche per pubblicare informazioni personali (foto, curricula) nella Intranet aziendale e a maggior ragione in Internet. Nella bacheca aziendale possono essere affissi solo ordini di servizio,  turni lavorativi o feriali. Non si possono invece diffondere emolumenti percepiti,  sanzioni disciplinari, assenze per malattia, adesione ad associazioni.

- Dati sanitari.
I dati sanitari vanno conservati in fascicoli separati. Il lavoratore  assente per malattia è tenuto a consegnare al proprio ufficio un  certificato senza la diagnosi ma con la sola indicazione dell'inizio e della durata presunta dell'infermità.  Il datore di lavoro non può accedere alle cartelle sanitarie dei dipendenti sottoposti ad accertamenti dal medico del lavoro. Nel caso di denuncia  di infortuni o malattie professionali all'Inail, il datore di lavoro deve limitarsi a  comunicare solo le informazioni connesse alla patologia denunciata

- Dati biometrici
Non è lecito l'uso generalizzato e incontrollato di dati biometrici, specie se ricavati dalle impronte digitali. L'uso può essere giustificato solo in casi particolari, per presidiare, ad esempio, accessi ad "aree sensibili" (processi produttivi pericolosi, locali destinati a custodia di beni, documenti riservati).  Anche quando l'uso è consentito non è ammessa la costituzione di banche dati centralizzate: è infatti sufficiente la memorizzazione su una smart card in uso esclusivo del dipendente.).


Nella Gazzetta Ufficiale N. 297 del 22 Dicembre 2006 è stato pubblicato il Decreto 31 ottobre 2006 per l’Individuazione dei siti internet destinati all'inserimento degli avvisi di vendita di cui all'articolo 490 del codice di procedura civile. Il decreto è consultabile al nostro sito: http://www.avvocatitriveneto.it/tematiche_zoom.php?target=286

A  partire dal 20 dicembre è cambiato il contrassegno per il pagamento del contributo unificato delle spese di giustizia. I nuovi contrassegni, inoltre, non avranno piu' il formato madre-figlia e dovranno essere applicati in originale, con le modalita' gia' in uso, sul "modello per la comunicazione di versamento", disponibile sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).

La Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense conferma che, per l'anno 2007, l'aliquota per il calcolo del contributo integrativo dovuto alla Cassa resta invariata nella misura del 2% del volume d'affari IVA fiscalmente dichiarato. Tutte le fatture emesse nel corso del 2007, pertanto, da praticanti iscritti alla Cassa ovvero da avvocati iscritti agli albi, dovranno continuare ad esporre l'aliquota del 2% quale contributo previdenziale integrativo a carico del cliente. Dal 1 gennaio 2007 il contributo soggettivo passerà dal 10 al 12% e l'aliquota di solidarietà dal 3 al 4 per cento.

Per i ricorsi previsti dall'art. 23 bis, comma 1, L. n. 1034/1971, nonché da altre disposizioni che richiamano il citato articolo 23 bis, il contributo dovuto è di € 1.000,00; per i predetti ricorsi in materia di affidamento di lavori, servizi e forniture, nonché i provvedimenti delle Autorità, il contributo dovuto è di € 2.000,00.




LIBERE PROFESSIONI:

Sono eliminate le tariffe obbligatorie fisse o minime. Per i servizi professionali sono in arrivo parcelle flessibili derivanti dalla libera contrattazione delle parti. Si dubita che ciò possa far coincidere le esigenze di maggiore efficienza del professionista e risparmio per gli utenti. I liberi professionisti, inoltre, potranno far conoscere agli utenti i servizi offerti attraverso strumenti pubblicitari. L’utente potrà anche rivolgersi a società multidisciplinari formate da architetti, avvocati e notai. La manovra ha suscitato parecchie perplessità da parte degli avvocati, che hanno scelto la via dello sciopero.

APPALTI:
entrato in vigore il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice degli Appalti); solo poche norme sono state di recente rinviate al febbraio 2007.

FAMIGLIA:
con la  Legge 8 febbraio 2006, n. 54, viene prevista come regola generale la possibilità dell’affidamento congiunto. Sanzioni a chi non rispetta le condizioni della separazione.

RC AUTO:
approvato il codice delle assicurazioni (Legge 7 settembre 2005, n. 209; Regolamento attuativo d.d. 18 luglio 2006) che apporta modifiche alla disciplina per il risarcimento da sinistro stradale. La sua entrata in vigore è prevista per il 2007.

Il fine della normativa dovrebbe essere quello di agevolare e velocizzare i risarcimenti, ma per contro vi è il pericolo che ciò si risolva in una minor tutela dell’utente che non sia nelle condizioni tecniche di confrontarsi con l’assicurazione e dunque di non poterne contrastare le decisioni.




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